Pino silvestre e larice, impieghi e proprietà di un grande legno

 

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fioriere e vasi in legno

tavolame e quadrelli per pavimenti da esterno

frangivista frangivento griglie (grigliati) tralicci reticolati

 

 

 

 

Il legno è uno dei materiali più performanti che abbiamo a disposizione per realizzare tutta una serie di complementi e strutture. La natura si manifesta in tutta la sua benevola potenza grazie al legno, che ha un buon odore, non inquina e si può usare in migliaia di modi differenti.

 

Queste due qualità di pini, grazie alla loro struttura si prestano bene per molti impieghi, il pino silvestre è un albero sempreverde ed ha alcune caratteristiche molto particolari, in genere questo pino è più pesante degli altri. Per il larice la robustezza del tronco consente di realizzare di tutto, dalla staccionata ai paletti tondi per recinti, anche questo legno è ottimo per essere lavorato e usato in giardino.

 

Legno di pino silvestre

 

Con l’arrivo della primavera e il bel tempo, chi ha del verde intorno alla casa può usare questo legno per delimitare e abbellire il giardino, l’elemento del fai da te con il pino silvestre è fondamentale, grazie alla disponibilità ampia del legno si possono trovare i componenti già pronti per recinzioni, paletti quadrati trattati per l’impiego immediato, il tutto con prezzi e offerte interessanti.

 

Che siano le stalle per cavalli o il recinto con paletti, il legno di pino silvestre potrà dare un grande contributo nel migliorare o costruire tutte quelle parti necessarie per realizzare queste strutture, il legno è forte e resistente nel tempo. Per questo motivo il legno del pino silvestre si può usare bene per innumerevoli lavorazioni e applicazioni, ad esempio si può usare anche per realizzare giochi e strutture da giardino, magari con dei kit di montaggio per il fai da te.

 

Legno di larice

 

Anche questo legno ha una buona struttura specie il grosso tronco, infatti, questi alberi possono arrivare fino a 45/50 metri di altezza. Il tronco, infatti, ha una buona struttura ed è particolarmente resistente. Il larice si usa ampiamente per esterni e per interni e addirittura nei caseggiati di montagna per terrazzi o recinzioni di sicurezza, questo solo per far capire quanto questo legno può essere solido.

 

Per recinzioni i paletti tondi sono ideali, consento di comporre una perfetta recinzione molto solida e resistente nel tempo alle intemperie, per grandi quantità è consigliabile acquista il materiale all’ingrosso, magari da un distributore che tratta il prodotto da qualche tempo.

 

Tra gli altri impieghi del larice, alcuni sembrano perfetti per questo legno, per veranda o per complementi da giardino, il legno del larice sembra degnato proprio per questo. Ovviamente molti usano questo legname anche per vigneti, la sua resistenza consente di realizzare perfettamente strutture di questo tipo, in altre parole questo gran legno si può usare davvero per moltissime soluzioni.

 

La vendita di questi due tipi di legno nel periodo che va dalla primavera all’autunno, in genere aumenta notevolmente, questo è vuol dire che privati e aziende utilizzano questo tipo di materiali per installazioni esterne, recinti, stalle, giardini ecc … con un forte aumento del fai da te nei lavoretti in casa e giardino. Il consiglio in questi casi è di prendere in considerazione l’eventualità di ordinare per tempo il materiale di cui avete bisogno, facendo una stima della quantità, questo per evitare magari tempi di attesa per reperire il legno necessario.

 

Lavorazione e impregnazione in autoclave del pino e del larice

 

 

Il legno come noto è un materiale molto versatile, ma ha i suoi limiti di durata nel tempo, in passato dopo un certo numero di anni so doveva provvedere alla sostituzione di alcune parti che iniziavano a usurarsi per via degli agenti atmosferici. Ovviamente questo lievitava i costi di manutenzione di qualsiasi struttura, grazie alla tecnologia questo problema è rimandato di molti anni e spesso non si presenta neppure.

Quando parliamo di tecnologia, questo vuol dire che il legno è trattato e impregnato, in altre parole passato sotto una macchia apposita, in altre parole autoclavato per conferire al legno, in questo caso del pino, una maggiore resistenza, infatti, questi trattamenti rendono il legno molto più resistente alla pioggia e al sole, aumentandone considerevolmente la durata nel tempo, il legno trattato in autoclave classe 3 offre una maggiore resa resistenza che può durare moltissimo nel tempo.

La resistenza del larice e possibili trattamenti

 

Il legno del larice è già per sua natura più resistente, tuttavia può essere trattato specie se usato per esterni, in moda da resistere e durare ancora più a lungo. In questo caso il trattamento consiste in procedimenti termici e chimici che consentiranno al legno una maggiore resistenza alle muffe e ai parassiti.

Il legno deve essere sostanzialmente trattato in modo particolare per un uso esterno, quando necessario e questo dipende dalle condizioni climatiche e dal luogo di utilizzo. A differenza del pino che invece è trattato, in altre parole si pone il legno bagnato in autoclave, il larice non ha bisogno di questo particolare procedimento, ma può migliorare le prestazioni per esterni con un trattamento chimico.

Il legno per giardini o parchi privati

La qualità del legno è molto importante, per questo è bene sapere quale scegliere in base alle finalità d’uso, il larice si presta per tutte quelle strutture dove è richiesta molta resistenza e pressione, come ad esempio costruzioni in legno che possono essere gazebo, piccole casette ecc…

Il pino invece è molto più versatile e si presta per altrettante finalità, solo deve essere trattato, il legno bagnato in autoclave, acquista una maggiore resistenza, è impregnato e con prodotti impregnanti per legno in autoclave, solo così il pino può raggiungere un livello di durevolezza paragonabile al larice.

Il pino è sicuramente il legno più economico, non per questo meno pregiato o resistente del larice, un buon legno bagnato in autoclave può ottenere le stesse caratteristiche di resistenza. Si possono ottenere risultati ottimi con il legno trattato in autoclave classe 3, questo significa che il legno di pino può durare e resistere in sostanza a tutto o quasi.

Per molti questa soluzione del legno bagnato in autoclave può essere una novità, ma il legno è soggetto anche all’attacco dei parassiti, senza questi trattamenti forse non durerebbe così a lungo, e per molti parassiti sarebbe un banchetto goloso. Il legno qualunque sia il suo utilizzo finale, deve offrire garanzie di resistenza alle intemperie, muffe e parassiti, il nostro legname ha tutte queste caratteristiche di cui possiamo garantirne la qualità!

un miracolo della natura

 Le foreste di pino Silvestre popolano una considerevole parte del territorio Europeo ed asiatico. Gli alberi sono abbastanza sottili, generalmente fino ad un metro di diametro. Ogni albero vive in media circa 4 delle nostre vite, ma raggiunge l’età adulta ed è quindi pronto per il taglio superati i 100 anni. Le foreste di pino Silvestre si stagliano verso l’alto, allungandosi verso il sole e raggiungendo in molte occasioni i 35 metri di altezza. i fusti sono cilindrici, coperti da una corteccia a placche irregolari che li accompagna fino in cima. La chioma è piramidale, di colore verde glauco, e permette all’albero di nutrirsi e nutrire il suo legno. Il miglior legname cresce lentamente, ha fusto dritto, nodi piccoli e anelli stretti e regolari. il legno del pino Silvestre è abbastanza leggero(5,5 q/m3) ma allo stesso tempo resistente(durezza di Brinell di 19 N/mm2). Possiede inoltre una elevata velocità di adattamento dell’umidità interna a quella dell’ambiente. un portento della natura.

nobiltà: questione di linfa.

Il pino Silvestre cresce anche in italia, dove riesce a colonizzare addirittura nelle zone più aride e a forti escursioni termiche. In questa area geografica però il legno degrada in fretta e non è quindi ottimale alla realizzazione di prodotti in legname. Delle 150 specie differenti di pino Silvestre infatti, solo sei sono considerate “razze nobili”. Il legno di migliori qualità tecnologiche proviene dal nord Europa, dove il freddo, l’aria pura ed I terreni ricchi di sali minerali temprano l’albero e rendono il suo legno estremamente resistente e longevo. I nostri prodotti appartengono unicamente ad una di queste: la variante borussica.

impregnante Basf™, una spanna sopra.

Il connubio di questa innata superiorità e della tecnica di impregnazione Tonalit permette di raggiungere una durevolezza del 60/80 % in più rispetto ai prodotti in legno trattati a sale ad esempio, o con impregnanti economici che sono quindi potenzialmente pericolosi per chi viene a contatto con essi. A ciò uniamo una tornitura del legname che se che permette di ottenere un margine di imprecisione ridotto al millimetro, garantendo massima accuratezza e linearità. Il paragone con i prodotti in legno della stragrande maggiornaza dei nostri competitors non regge. garantito.

scopri perché scegliere noi: http://legnomarket.info/?p=338

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